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8 maggio 2011

Grissini alle noci - WHB #282



oggi un post in ritardo e scritto al volo. sono tornata stamattina da un pellegrinaggio da San martino Buon Albergo - Madonna della Corona.
è stato piacevolissimo camminare tutta la notte, non vi dico chiacchere, confessioni e parole a vanvera che abbiamo fatto.
anzi, fino alle 6 che siamo arrivati a Fosse, eravamo ancora abbastanza cariche ma la discesa da Fosse a Peri per il bosco, drittissimo ci ha dilaniate.
sono ca 900mt di dislivello, fatti di gradoni, pietroni e sentieri sassosi.
dopo una colazione ristoratrice (doppio cappuccino!!!) abbiamo affrontato l'ultima salita..
la scalinata della Madonna della Corona. altri 700mt in su di scalini!!! sono oltre 1900 scalini!
ma è stato bellissimo, abbiamo conosciuto delle persone fantastiche (alcuni lo fanno da 25anni ogni anni). è stato interessantissimo percorrere strade, sentieri e posti poco o per nulla conosciuti, osservare le stelle mentre si andava, sentire i rumori del bosco mentre si passava, ascoltare il chiacchericcio degli altri partecipanti intorno (eravamo in 30).


l'alba su corno d'acquilio
alba sul corno d'acquilio


il baldo che si tinge di rosa nella mattina


monte baldo i rosa


il miraggio della Madonna della Corona sotto il monte Cimo, nel primo sole
madonna della corona da fosse


arrivate a spiazzi aspettando un passaggio per andare a casa
arrivate a spiazzi!






ci tenevo tantissimo partecipare al WHB di questa settimana ospitato dalla cara Kris
di tutto a occhio
grazie Kris!






Grissini alle noci




grissimi alle noci2


la ricetta è di Daniele Pasticcere
io li avevo fatto per la notturna del mio compleanno (abbiamo organizzato un pic nic notturno sulla Rocca di garda)
preparing for fullmoon birthday picnic party on the Rocca


fullmoon party


e poi per pasqua. sono stati apprezzatissimi!




Easter Tablescape 2011










vi serve:


450 g. di farina bianca
150 g. di acqua
70 g. di olio extra vergine di oliva
7 g. di zucchero
7 g. di sale
10 g. di lievito di birra
noci q.b.








Il procedimento è alquanto semplice, basta versare tutto in un'impastatrice elettrica, ed iniziare ad impastare, sino a quando non si ottiene una palla liscia. Le noci ovviamente vanno dosate a seconda dei gusti, e vanno tritate un pochino, ed il lievito bisogna farlo sciogliere nell'acqua.


Le dosi dell'acqua dovrebbero esser già giuste, ma poi sta a voi a controllare la giusta "solidità". Quando l'impasto è pronto va fatto lievitare per circa 2 ore.


Per formare i grissini basta prendere un pezzo di pasta, stenderlo con le mani sino a formare delle strisce allungate, posizionarle su una teglia rivestita con carta da forno e cuocere il tutto in forno, 180 C°, per 20 minuti.


I grissini appena sfornati e raffreddati un pochino sono pronti da mangiare, e si possono conservare anche per circa una settimana.




grissini alle noci1











Ringrazio Kalyn di Kalyn's Kitchen per questa bellissima iniziativa
ed
per avermi dato l'opportunità di fare la versione Italiana.
Vi ricordo anche che tutte le nostre raccolte verranno pubblicate sul
blog di Haalo.

5 aprile 2011

D come Danubio Dubbioso

la settimana scorsa non ho girato molto tra i blog, ma un salto nel blog della gaia celiaca dovevo fare (, me l'aveva consigliato Alda durante il pic nic in treno andando a Trento! )

San Giuseppe Market Trent 20 mr 2011

beh, dopo aver riso come una scema...ma la conoscete? è fortissima!
rileggo bene la sua ricetta e mi dico
bon, lei ha fatto un danubio glutenfree, adesso provo anch'io!!
da lei infatti ho imparato che per far lievitare ste farine sfigate (scusate) bisogna aggiungere più lievito e più acqua.
aaaaaaaaaaaaaah.....madddaaaaaaaaai!
ma mi manca la materia prima...le farine! carico la mia guru degli impasti-Alda (!) e partiamo ciacolando per il molino a caprino.
(ve la faccio breve, se no, non so se arrivate in fondo :-DDDD)
dopo ca 1 ora e 16min ripartiamo con un'assortimento di farine...ooooooooh!
miglio, amaranto, quinoa, riso, farro ( si posso) e grano saraceno.

farine glutenfree

il farro ed il grano saraceno è in proporzione 90%/10% e Anna me lo ha macinato al momento. è un esperimento, ma va benissimo così ieri sono tornata farmi dare altri 4 kg! :-DD

Danubio Dubbioso (se è danubio o meno) alle erbe aromatiche

danubio dubbioso2

vi serve
550gr di farina di farro e grano saraceno
50gr di riso + altro per lavorarlo
10gr di lievito di birra secco
250gr di acqua
erbette miste fresche tritate (menta, salvia, erba cipollina, sedano di montagna, finocchietto, origano, timo)

danubio dubbioso4


fate sciogliere il lievito con un pochino di zucchero in un bicchiere di acqua tiepida. ca 30min
aggiungete il resto dell'acqua e mescolate
aggiugete la farina e fate lavorare l'impastatrice per ca 6-8min.
NON si incorda, ma va bene lo stesso.
aggiungete le erbette tritate e continuate far lavorare l'impastatrice finchè sono ben amalgamate
vi resterà bello mollo, appiccicoso, grigioso
spolverate con un altro pò di farina di riso e lasciate lievitare almeno 12 ore coperto da sacchetto di nylon in un posto fresco.
togliete dal boccale/ciotola e rovesciate sul tavolo infarinato di farina di riso.
con santa pazienza formate delle palle piccole appiccicose(provate non usare tanta farina, al limite infarinate le mani)
mettete in uno stampo unto con un filo di olio di oliva extravergine (possibilmente del garda, ma probabilmente vi verrà bene lo stesso)
spennellate con un po' di olio extra vergine di oliva (del garda!)
e lasciate riposare ancora per almeno 5 ore (io sono andata in giro per vivai, voi fate lo stesso! :-DD)*
infornate a 220° per ca 20min poi abbassate a 180° per altri 20-25min.

danubio dubbioso1

beh, è buonissimo!!
avevo fatto 5 panini piccoli e li ho portato sul Baldo domenica mattina. sono piaciuti tantissimo.
merenda al mondini 3 apr 2011

il resto l'abbiamo mangiato domenica sera con ricotta alle erbe e paprica.

tavolo - pane al farro e danubio
(a pagnotta in fianco è un pane con farina integrale del molino)


brigida_ate:
*
sabato sono andata in giro per vivai, dopo aver litigato al Flover(maleducatissimi),
siamo andate fino a Peschiera,
dove cè un vivaio dove ho già preso un bel pò di piante.
sono molto ordinati, cartellino e prezzo su ogni pianta.
è conoscono le piante, anche se abbiamo
girato un bel pò per trovare un ceanothus,
perché Cecilia non si ricordava come era fatto.
e non capiva dalla mia descrizione.

se poi Cecilia o Lucas hanno tempo vi portano in giro nella golf cart :-DDD
DSCF1973

nel vivaio mi sono innamorata di un albero. è un sughero, quercus suber. amo tutte le querce, e questa quercia non fa eccezione. è davvero maestoso, forte, bellissimo!
costa 3.200eu e quindi resta nel vivaio, ma ogni tanto andrò a trovarlo!
DSCF1977


ecco, questo è il mio Danubio per l'abbecedario della Trattoria.
D come Danubio Dubbioso!
si passa alle E!

29 marzo 2011

Coniglietti Pasquali

Niki (figlio n°2) è nato con un difetto al cuore, a 14 mesi è stato operato.
a 4 anni ha fatto un altro intervento, un allungamento al tendine.
abbiamo passato molto tempo in ospedale, prima, durate e dopo.
mi sono riconosciuta nelle parole di Caris quando dice al suo piccolo Albertino che deve fare la fisioterapia e basta!

L'idea di fare i coniglietti è di Manuela e la ricetta dei panini è di Fiorella.
potete usare l'impasto che più vi piace, la cosa carina è fare dei panini a forma di coniglietti.
sono carini come segnaposto, come decorazione o anche come idea regalo.


Easter 2010

qui come decorazione del tavolo pasquale dell'anno scorso.

Coniglietti pasquali


bunny1
come segnaposto


vi serve:


100ml latte
80ml acqua
170ml di olio di semi di girasole
5gr lievito fresco
170gr of sugar
3 uova
buccia di un limone
un pizzico di sale
125gr uvetta
550gr farina 00

1 uovo per spennellare


mescolate latte e acqua, aggiungete il lievito e sciogliete.
aggiungete l'olio, metà dello zucchero
e la farina
lavorate bene e
lasciate riposare coperto di nylon per 4 ore in posto caldo
poi
riprendete l'impasto ed aggiungete
le uova, il rest dello zucchero e l'uvetta
lavorate e poi lasciate riposare coperto di sacchetto di plastica
per tutta la notte
il giorno dopo riprendete l'impasto
formate i conigli, metteteli su una placca da forno ricoperta di carta forno
usate due chiodi di garofano come occhietti
e due pezzetti di spaghetti come baffetti
(pizzicate un pezzetto di impasto ed infilate
gli spaghetti a croce)
spennellate con l'uovo
e lasciate lievitare ancora 2 ore
infornate a 180°
per
20-25min dipende quanto sono grandi.


easter bunnies3

easterbunny in a flowering pot1



easter bunny family1



20 marzo 2011

pane integrale con fiocchi di cereali

in questo post non metterò tanto di mio, perché Sonia ha già scritto e spiegato tutto nel suo post.
io sono solo molto contenta di essere riuscita partecipare a questa raccolta, fino a poco tempo fa non sapevo molto di questa malattia.
ma una mia carissima amica ne soffriva e malcurata ha rischiato di non avere figli(non vi racconto la trafila poi per averla, la bambina)
e in dicembre è stata operata la nipote di un'altra mia carissima amica, lei in condizioni terribile. ancora oggi deve usare il sondino per andare in bagno :-(

Sonia ci chiede di fare una o più ricette usando questi ingredienti.


  • Cereali integrali
  • Pasta
  • Riso
  • Legumi
  • Tonno
  • Pesce azzurro
  • Olio di oliva
  • Noci
  • Verdure
Vi ricordo che gli alimenti NO sono i seguenti (lo so, è difficile, ma è per una buona causa): latticini, carne rossa, caffeina, alcool, cioccolato, grassi saturi, burro e margarina, bevande ad alto contenuto di zucchero, carboidrati raffinati, olii vegetali.



perbene

Non sarà la solita gara finalizzata a creare una ricetta “spaziale” per vincere un premio, tranquilli ci sarà ;) bensì, un modo intelligente di utilizzare la nostra passione, la cucina, per essere uno “strumento di informazione e sensibilizzazione” ovvero creare ricette ad hoc per aiutare le donne colpite da una dolorosa malattia femminile, poco conosciuta e purtroppo molto diffusa: l’endometriosi.
Attraverso il mio contributo e la vostra, spero numerosa, partecipazione, voglio sostenere il progetto ILLA for people - A.P.E. Onlus, prima però ve li presento:
ILLA for people nasce dal desiderio di sostenere associazioni ed enti che operino sul proprio territorio e non solo, a favore di tutte le fasce della popolazione, con particolare attenzione a chi ha bisogno e chi è meno fortunato. L’intento di ILLA for people è quello di creare una rete di solidarietà che possa sostenere attività e progetti volti alla crescita del territorio e della società in generale, a questo proposito si è attivata costantemente nell’organizzazione di iniziative che possano coinvolgere un numero sempre maggiore di persone e sensibilizzare i propri interlocutori.
La storia dell’ A.P.E. Onlus inizia ad ottobre del 2005 quando un gruppo di donne, con esperienza di endometriosi vissuta sulla propria pelle e con storie di volontariato attivo in altre realtà, hanno valutato che l’impegno sociale e la malattia che le vedeva “protagoniste” dovevano sfociare in un qualcosa che rappresentasse loro e le tantissime altre donne nella stessa condizione. Un gruppo di donne che, pur desideroso di raggiungere obiettivi ambiziosi per la propria associazione, mette la donna affetta da endometriosi al centro dell’attenzione, con la profonda convinzione che un’associazione di donne affette da endometriosi deve principalmente basarsi sul reciproco sostegno, conforto e aiuto, per rendere la propria vita, complicata da una malattia cronica, un cammino migliore da percorrere insieme.
Il progetto ILLA – A.P.E. Onlus
Quest’anno ILLA for people ha deciso di sostenere l’APE Onlus e spera con questa iniziativa non solo di sostenere economicamente l’Associazione, ma vuole anche diffondere informazioni su questa patologia poco conosciuta ma che colpisce circa 3 milioni di donne in Italia. ILLA for people aiuterà quindi l’Ape Onlus a perseguire uno dei suoi obiettivi principali, informare per creare consapevolezza.
Nel mese di Marzo, in concomitanza della campagna informativa di cui si farà promotrice l’A.P.E. Onlus in occasione della VII Settimana Europea della Consapevolezza dell’endometriosi, verranno messi in commercio presso negozi e centri commerciali dei padellini salta-uovo ILLA for people dalla linea personalizzata A.P.E. Onlus, parte del ricavato della vendita sarà devoluto all’Associazione.




Pane integrale con fiocchi di cereali

faccio il pane in casa da oltre 10anni, ho iniziato perché Gokki (figlia n°3) era intollerante ad un sacco di cose.
abbiamo visto che togliendo questi alimenti, lei stava di nuovo bene.
credo fermamente che l'alimentazione possa aiutare stare meglio, questo l'ho visto anche nella sclerosi multipla che ne è affetta una mia cara amica.

questo pane è fatto solo farine e cereali biologiche che vengono dal Molino Bertolini a Caprino V.se,  dove di solito mi rifornisco di farine, cereali, legumi e spezie.
Anna, Mauri e Lollo mi seguono e aiutano in tutti modi e colgo l'occasione di ringraziarli per l'aiuto, la disponibilità che mi danno e la profonda conoscenza che dividono con me.



whole wheatmeal bread with cereal flakes - pane integrale con fiocchi di cereali


vi serve

750gr di acqua
10gr di lievito di birra secco*
800gr di farina integrale bio
200gr di fiocchi di cereali misti integrali (farro, avena, orzo, grano p.es)
farina 0 q.b


in un bicchiere di acqua mettere il lievito secco e una punta di zucchero, mescolare e lasciare agire per un'oretta in un posto caldo.
versare il lievito sciolto (deve avere fatto una bella schiumetta) nel boccale dell'impastatrice ed aggiungere il resto dell'acqua.
mescolare per alcuni minuti.
aggiungere la farina integrale e lasciare lavorare per 5-6min
aggiungere la farina 0 finché l'impasto è intero ma ancora umido e appiccicoso.
aggiungere i cereali e lavorare ancora per 5-6min.
l'impasto deve rimanere appiccicoso ma staccarsi dai bordi del boccale **
spolverate con poca farina integrale, coprite con un sacchetto di nylon e lasciate
lievitare in un posto fresco per 14-16ore.
togliere l'impasto dal boccale rovesciandolo su un piano infarinato leggermente infarinato.
non lavorarlo molto, solo chiuderlo a filone o a pagnotta
trasferirlo sulla placca del forno ricoperta da carta forno.
fare dei tagli sulla superficie e infornare in forno freddo.
accendere a max (mio fa 230°C) per 30min, poi abbassare a 190°C e cuocere per altri 60min statico***


whole wheatmeal bread with cereal flakes - pane integrale con fiocchi di cereali


Brigida_te:
* era la prima volta che usavo il lievito secco, sono stata piacevolmente sorpresa.
penso che si possa dimezzare il lievito e lasciare lievitare ancora.
**chiedo scusa se non sono molto precisa, di solito non peso le farine, aggiungo finché ho la consistenza che voglio. questo tipo di pane potete lasciare molto umido, così resta più morbido all'interno dopo la cottura.
***mio forno è molto scarso, è ha bisogno di un sacco di tempo per riscaldarsi.
voi regolatevi con il vostro. il pane è pronto quando ha una crosta dura e battendolo sotto suona come "vuoto".

16 febbraio 2011

pane di semola

durum wheat bread2

vi serve:


850-900gr di acqua
1000-1200kg di semola di grano duro rimacinata
10gr di lievito
sale

nel boccale del ken, l'acqua e il lievito. 5min vel.1
lasciate riposare per ca 4ore
poi aggiungete la semola: 15min vel.1(non tutta, vedete quanto ne ha bisogno.
l'impasto deve staccarsi dalle parete, ma rimanere morbido)
aggiungete il sale: 5min vel.2
lasciate lievitare fuori(non con temperature sotto 5°) coperto da un telo.
se la temperatura esterna è superiore a 15-17°,
cercate un posticino più fresco, anche il frigo va bene..se avete posto..se no..anche taverna, garage, dispsensa)
la mattina dopo tirare dentro e togliere dal boccale.

lavorare l'impasto finchè si riscalda.
formate un filone, una pagnotta, intrecciate..come vi piace a voi.

lasciare lievitare fino a raddopio(ca 2ore)

cuocere a 230° per 10min
poi abassare a
200° per 40min.

nb. se volete fare le rosette..ricordatevi di infarinare(con la semola) sotto la vostra palla ed ogni volta che usate lo stampo..se no..si attacca all'impasto

15 febbraio 2011

Novel Food #12 - Pane integrale

partecipo ai corsi del CTG - El Vissinel da 4 anni.
 CTG sta per Centro Turistico Giovanile, e qui ci viene da ridere ogni volta perché l'età media è...50anni! ma è importante sentirsi giovanissimi dentro.
 ogni anni siamo ospitati di un paese diverso e quest'anno gioco in casa, siamo a Bardolino!
che poi, come residenti abbiamo fatto figura magra, su 52 iscritti siamo solo in due residenti a Bardolino, Flo ed io.
 dopo ogni lezione teorica, segue una uscita guidata, dove siamo più rilassati (eh sì durante le lezioni senti solo penne che scrivono, macchine digi che scattano in silenzio, e qualche sommessissimo commento), chiaccheriamo, ridiamo, domandiamo e si, qualche volta ci perdiamo.
 a parte tutte le cose interessantissime che imparo, conosco un sacco di persone.
uno di questi è il Prof. Fabio Gaggia, l'avevo conosciuto quando ha presentato il suo bellissimo libro suAlessandra di Rudinì Carlotti, che mi ha regalato.
invece, martedì scorso ci ha tenuto una lezione su Priorato di San Colombano di Bardolino,
ed in quell'occasione mi ha regalato questo libro (non solo a me, a tutti, ci ha fatto scegliere)

il mulino dei padri camaldolesi

Eremo di San Giorgio e la Comunità monastica di Camadoli

la storia del mulino ed i suoi proprietari inizia già nel 9 secolo, la prima nota trovata scritta è datata 862 e l'ultima è all'inizio della Seconda Guerra Mondiale, quando il mulino ha smesso definitivamente di funzionare, di produrre.
 più di mille anni di storie, di intrecci di persone intorno questo mulino, che resta sempre il centro, il cuore della vicenda.
storie di nascite, di morte, di amori, di litigi, di guerre e di pace.
Fabio scrive in modo facile e comprensivo, così che anche una un po' ignorante come me, può capire tutto.

è curioso sapere che a Garda il piccolo torrente Tesina, che arriva dal Monte Baldo, scendendo da Castion e sfocia a Garda dove cambia il nome in Gusa, aveva 22 mulini in funzione nel XVI secolo.
infatti da lì il nome Valle dei Molini, nome che esiste ancora, e se doveste venire in zona, andateci!
è un luogo davvero speciale anche se di mulini se ne vedono solo 3, ma la flora (gli equiseti, le iris palustri e il sambuco sono numerosissime) e la fauna (famosi i gamberi di fiume, che ammetto non ho mai viso, ma dicono che ci sono). non ti sembra di essere a due passi da lago che in Agosto è gremito, o vicino la strada che collega Garda con Costermano e che è molto trafficata,in ogni stagione.
a me piace moltissimo, e l'ho inserito nei miei giri con Fit & Sun già l'estate scorsa.
 é un giro lungo (14km) ma molto tranquillo da Garda, Valle dei Molini, Costermano (con il cimitero Tedesco, dove in questo momento l'Erica sta fiorendo),
Bondì, le Baesse, La Dacia, il Belvedere con il Feudo, Cà Vettor, giù nella Valsorda per poi finire a Bardolino.
piace moltissimo, perché tra oliveti, vigneti, case, monumenti, panorama qui si respira la storia in ogni angolo.

tablescape in beige


faccio il pane in casa penso ormai da 12-13anni. ho iniziato perché Gokki (figlia n°3) era allergica praticamente a tutto. poteva mangiare solo il "pane comune", non condito ma era sempre più difficile trovare, così ho iniziato farlo io. all'inizio a mano, poi nel 2001 è arrivato il Bimby ed nel 2006 il Ken
I bake our bread for at least 10years now, I started because our daughter
oggi Gokki sta meglio, ma io non ho più smesso fare il pane. quello più frequente è il pane di semola, ma sopratutto d'inverno ci piace questo integrale.

tablescape in beige


vi serve:

900ml di acqua
1,2kg di farina integrale bio (la mia viene dal mulino Bartolino)
farina 0 q.b*
5gr di lievito fresco

whole wheat bread - fullkorns bröd - pane integrale

sciogliere il lievito nell'acqua. aggiungere tutta la farina integrale e quella bianca finché l'impasto non è
amalgamato bene, deve rimanere appiccicoso, ma staccarsi dalle pareti del boccale.
lasciatelo bello mollo ed appiccicoso, aiuta la lievitazione
coprite con un sacchetto di nylon e lasciate lievitare in un posto fresco per 12-14 ore.
il lo lascio nell'entrata perché il boccale del ken è troppo grande per il frigo.
rovesciare l'impasto così come è dal boccale su una placca del forno coperta da carta forno.
se proprio volete potete raccogliere l'impasto con la spatola e fare qualche taglio con un coltellino.
infornate a 250° per 30min e poi abbassate a 190-180° per un'altro 40min.**



whole wheat bread - fullkorns bröd - pane integrale



brigida_ate:
* chiedo scusa se non sono precisa con le dosi. io parto dall'acqua e poi aggiungo farina, quanto me ne richiede.
non è mai uguale, perché dipende che tipo di farina uso. l'importante è che resti appiccicoso, questo vi darà quella umidità dentro tipica del pane integrale.
 **parto con il forno freddo. uso lo statico che nel mio forno cuoce meglio




Ho mandato l'edizione inglese di questo post a Simona di Briciole per la 12 esima edizione di Novel Food
un'evento che lei cura insieme a Lisa di Champaign taste.
è tutto iniziato con una conversazione sul cibo nei libri di Montalbano, questo le ha dato l'idea di far sposare letteratura e cibo in un blog evento

invece la versione Italiana, la vorrei dedicare alla mia amica Laura che da venerdì, non è più con noi.
lei come me o forse anche più di me amava questo territorio, con la sua storia e con le sue persone.
ciao laura.

tramonto la Cà 12 feb 2011

30 gennaio 2011

quiche di zucchine senza crosta - Mari's crustless zucchini quiche - WHB #268

i 3 giorni della merla? si sente! c'è un freddo umido che ti penetra nelle ossa.
dirvi la verità, camminando non si ha freddo, ti sembra impossibile quando parti e dici
ma si dai lascio gilet/giacca/felpa/berretto a casa.
la bella cosa di portare lo zaino, è che ti puoi portare dietro di tutto
brontolando per il peso, ma nessuno ti ascolta, sei TU che non ti fidi lasciare tutto a casa!
quindi supporta e cammina!
:-DDD
venerdì gokki voleva fare due passi (vengo anch'io ioooooo!)
voleva fare un giro tranquillo (so iooooooo dove portarti!)
non sapeva cosa mettere (ti sistemo iooooooo!)

abbiamo diviso le cose che ho da trekking, e siamo partite
voleva fare Bardolino-Garda sul lungolago. ho brontolato che che passando sopra il Feudo, Il Belvedere e La Rocca sarebbe stato moooooooolto più bello,  (magari un po' più impegantivo,ma dai c'è lo puoi fare!)
ma mi ha detto "vuoi venire?"
allora si va sul lungolago.
va beneeeeeeee!
siamo partite un po' tardi, le giornate si stanno sì allungando, ma non è che sono ORE in più di luce

Il Lido di Bardolino era bellissimo nel sole invernale
late afternoon 27 jan 2011

le barche dondolavano nel vento,  c'erano anche piccole onde sull'acqua che luccicavano nel sole che lentamente stava tramontando

boats in the sunset 27 jan 2011

finalmente (secondo Gokki) arrivate a Garda, ci siamo fermate
fare merenda! mica si può partire senza tè e biscotti vero?
si parla di sopravvivenza qui, mica stiamo scherzando!
c'era anche tutto il tragitto da fare per tornare indietro, o no?


tea time!

invece no, Gokki ha avuto un crampo (dice) e non poteva ASSOLUTAMENTE tornare indietro a piedi (forse si è spaventata quando le ho detto che dovevamo salire e scendere la Rocca, mah mica è l'Everest!!)
cmq, sia, ci siamo fatti venire a prendere. mi ha detto che FORSE fra 15-20 GIORNI quando si è ripresa verrà ancora via con me! :-DDDD

invece ieri c'era l'uscita con il CTG, abbiamo visitato due chiesette (e preso un freddo pazzesco!!!!!  peccato, perchè le chiese erano interessantissime e Fabio molto appassionato.
questa è la chiesetta di Santa Cristina a Ceredello  (caprino)
è aperta durante la sagra di Santa Cristina il 24 Luglio o in uscita con il CTG
Chiesa Santa Christina - Ceredello (Caprino)

l'altra non la conoscevo ed è stata una piacevole sorpresa
San Martino a Platano - Caprino
appena restaurata è un gioiellino di architettura e di affreschi.

Chiesa San Martino - Platano (Caprino)

forse anche il fatto che dietro si stagliava il Sengio Rosso, sotto le Creste di Naole.
un panorama bellissimo, se non sbaglio il "mucchio" di pini che vedete in alto è Colonei di Caprino. ma non sono sicurissima, questi quadrati di pini ci sono un po' dappertutto sul Baldo vicino le malghe e i baiti. venivano piantati per dare ombra alle mucche durante l'estate.
Sengio Rosso from Platano (caprino)

mi dovete perdonare se riesumo una vecchia ricetta, mi sa che davvero ho preso freddo ieri. ho la tosse (alda?????) mal di testa/ossa/occhi, ma sono sicurissima che qualche vasca in piscina domani sistema tutto
(see, ma intanto ho fatto il brodino stasera! :-DDDD)


questa ricetta l'ho trovato sul blog di Mari "once upon a plate", veramente ero capitata lì, da uno dei tablescape Thursday's di Susan " between naps on the porch", ogni tanto partecipo anch'io ed è bellissimo girare per i bloggers americani sbavare come loro apparecchiano e decorano le tavole.
lei non ha dato le dose, quindi non ho seguito una ricetta precisa..
vi metto gli ingredienti un pò come mi ricordo
io ho provato usando i vasetti dello yogurt spega.
sono da 150ml, trovo sia la giusta dose da finger food 

Quiche di zucchine senza crosta - Mari's crustless zucchini quiche


Immagine

vi serve per 6 vasetti da 150ml

una zucchina grande
2 uova
200gr di ricotta
un bel pezzo di grana grattugiato
un pezzo grande di lerdaamer grattugiato
latte per amalgamare

tagliare la zucchina a fettine sottile (con madolina o tagliaformaggio dell'ikea)
distribuire le fettine nei vasetti
sbattere tutti gli altri ingredienti e versare il composto sulle zucchine.
infornare a 230° per 20-25min.
servire tiepide con fiori di menta come decorazione.
Immagine












questa è la mia ricetta per il WHB 




Ringrazio Kalyn di Kalyn's Kitchen per questa bellissima iniziativa
ed
per avermi dato l'opportunità di fare la versione Italiana.

Vi ricordo anche che tutte le nostre raccolte verranno pubblicate sul
blog di Haalo.

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